strategia di link building

I link sono fondamentali onsite e per la strategia di Link Building. I link, insieme al documento digitale (la pagina web), rappresentano una delle colonne fondanti di internet. Internet nacque infatti all’inizio come un ambiente ipertestuale. Ovvero, di documenti html collegati tra loro in modo non lineare da hyperlink (abbreviati poi in italiano semplicemente come link). Questi strumenti servono a far viaggiare letteralmente l’utente da un punto A, ovvero la pagina dove il link è inserito, a un punto B (che si trova in una diversa pagina di atterraggio). Una pagina web non potrebbe definirsi tale se mancassero dei link al suo interno.

Ogni link è univoco e punta a un URL. Quest’ultimo altro non è se non l’indirizzo (sequenza di caratteri che inizia di solito con “https”) di quella risorsa resa disponibile su internet (in quanto caricata su un host server). La rivoluzione stava proprio in questo concetto di rete multidimensionale. Questa, grazie ai link permetteva ad un utente di muoversi da un documento a un altro senza una linearità precostituita (come avviene invece per esempio in un libro).

Parlando dell’Italia, dalla fine degli anni ‘80 a oggi internet è cambiato profondamente. Tuttavia, i link restano sempre e comunque un aspetto imprescindibile di questa tecnologia. Soprattutto rimangono alla base del sistema che Google utilizza per calcolare l’autorevolezza di un sito e assegnare alla sue pagine una certa posizione in SERP (più o meno verso l’alto) in base alle ricerche effettuate dagli utenti tramite parole chiave (keywords).

E questa importanza per Google ha messo i link anche al centro dell’attenzione della SEO e di chi la pratica per professione, allo scopo di poterli sfruttare per portare così vantaggio a siti web di propri clienti (e svantaggio ai competitor). Questa tecnica è la link building, vediamo di che cosa si tratta.

Cos’è una strategia di link building

Quando parliamo di link building stiamo facendo riferimento a quella precisa attività che permette di ottenere dei link in ingresso che provengono da altri siti. Più o meno autorevoli. E’ importante impostare una corretta strategia di link building assieme a un piano editoriale per la diffusione di contenuti utili.

In questo modo si potrà migliorare il posizionamento delle proprie pagine nella SERP (acronimo di Search Engine Results Page), aumentarne il traffico e di conseguenza – con grande probabilità – il bacino di utenza in target. Per portare avanti una strategia performante bisogna poi fare in modo di evitare pericolosi errori, in grado di far scattare penalizzazioni o di minare il progetto digitale. Adesso vediamo come utilizzare in modo corretto i link in ottica SEO durante la redazione di un articolo.

Cosa sono i link e come utilizzarli in modo corretto in ottica SEO: strategia di Link Building

Google negli ultimi anni ha cercato di mettere in atto diverse azioni per scoraggiare la manipolazione dei link. Al tempo stesso, ha cercato di depotenziarne il valore intrinseco affiancandogli altri fattori e indici di qualità di un sito (citazioni, menzioni, tempo di permanenza sul sito, ecc). Inoltre, a causa proprio dello spauracchio creato dalle penalizzazioni, si è andata diffondendo negli anni la pessima abitudine di linkare tutti i siti altrui sempre in modalità “noFollow” (ovvero “dicendo” a Google che dovrebbe ignorare tale collegamento). Pratica assolutamente negativa per tutto il web.

Link esterni “doFollow”

Mettiamo il caso che io stia scrivendo un articolo per un blog di cucina e descrivo come realizzare un buon ragù di pesce a base di ‘ricciola‘. Certamente, potrebbe essere cosa buona e giusta inserire un link su questa parola che punti ad una scheda relativa a questo pesce su un sito esterno di qualità ad argomento ittico. E certamente senza inserire il “noFollow”, in quanto questo link è utile all’utente che legge per capire esattamente di quale pesce stiamo parlando, e fornendogli così ulteriori informazioni a tal riguardo altamente affidabili.

Link interni

Proseguendo nella scrittura del nostro articolo, faremo poi un parallelo. Paragoneremo le calorie contenute in 100 grammi di ragù di pesce e in 100 grammi di “ragù di carne”. Su quest’ultima parola potrò apporre un link che punti all’articolo del nostro stesso sito che descrive la ricetta del ragù di carne. Anche in questo caso utilizzeremo un link “doFollow” in tutta tranquillità, in quanto stiamo linkando una risorsa del nostro stesso sito.

Link esterni “noFollow”

Infine, vogliamo inserire un link alla pagina e-commerce di un sito che vende online tale prodotto già confezionato.In questo caso è meglio applicare al link l’attributo “noFollow” in quanto agli occhi di Google potrebbe sembrare un link manipolativo a scopi puramente commerciali.

Queste semplici regole che dovrebbero guidarci nell’apposizione di link all’interno di un documento, non fanno che riflettere ciò che probabilmente, in maniera naturale e spontanea, saremmo portati a fare. Utilizzando i link in questo modo corretto e trasparente possiamo stare certi che non incorreremo mai in alcuna penalizzazione e contribuiremo a rendere il web un luogo migliore.

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