Marketing conversazionale: cos’è e a cosa serve

Parlare di marketing significa aprirsi a numerose soluzioni interessanti. Di marketing esistono diverse tipologie, dal digital marketing all’inbound marketing, dal content marketing fino al marketing conversazionale intorno al quale c’è ancora un po’ di confusione.

Come puoi intuire dal nome si tratta di un tipo di marketing che è legato al dialogo con i tuoi clienti per capire cosa pensano di te e del tuo brand. Ciò ti servirà per avere opinioni chiare, idee e suggerimenti per migliorare la tua azienda o la tua attività attraverso l’ascolto degli utenti in modo da poter andare incontro nel miglior modo possibile alle loro esigenze e alle loro passione.

Come saprai la comunicazione diretta con gli utenti può avvenire attraverso diversi canali, ma i principali sono i social media, i blog, i sondaggi, i gruppi di interesse e l’email marketing. Ognuno di questi canali richiede propri dinamiche e precise tecniche di utilizzo.

I social media sono il mezzo più utilizzato nel web. Facebook, Instagram e Twitter sono i principali attori attraverso cui si concretizza il marketing conversazionale. Sui social sembra più facile esprimere le proprie opinioni e proporre possibili pareri per migliorare quello che ancora non è perfetto o, al contrario, per elogiare ciò che sei riuscito a perfezionare.

I blog seguono direttamente i social media. Si tratta di uno spazio perfetto per esprimere il proprio giudizio attraverso il form dei commenti. Spesso nei contenuti dei blog si richiede espressamente l’opinione degli utenti che hanno piacere a commentare esprimendo consensi o pareri negativi. Tutto serve per riuscire a migliorare la propria attività sul web e non solo.

A seguire i blog ci sono i sondaggi che rappresentano uno strumento interessante e molto diretto per entrare nella mente degli utenti, i quali si trovano a dover esprimere i propri feedback relativi ai prodotti o ai servizi. Gli spazi in cui sono inseriti solitamente sono in fondo ai post dei blog oppure sui social media.

Molto utilizzati nel marketing conversazionale anche i gruppi di interesse, ciò significa avviare conversazioni mirate e ben precise con gruppi di persone su Facebook, LinkedIn, Instagram e altre realtà dello stesso impatto e seguito di follower.

Un altro tipo di strategia molto utilizzata e sembra efficace è quella dell’email marketing. Di cosa si tratta? Precisamente si inviano newsletter ai clienti in modo da aggiornarli su promozioni e novità sulla campagna. In questo modo riuscirai ad avere una comunicazione con gli utenti sempre attiva ed efficace sia prima che dopo (senza dimenticare il durante) l’acquisto del prodotto o la fruizione del servizio proposto.

Se desideri realizzare un efficace marketing conversazionale ti basterà seguire delle regole che ti aiuteranno a raggiungere l’obiettivo. Per prima cosa dovrai ascoltare con attenzione l’opinione degli utenti non soltanto dopo l’acquisto o l’utilizzo del servizio ma anche prima, proprio per nadre incontro alle loro esigenze.

Ricordati di essere un perfetto mediatore. Ciò significa che non dovrai reagire ai possibili commenti e recensioni negative, ma cercare di capire cosa non va.

Ultima regola è quella di premiare con dei buoni sconto che invierai tramite email chi partecipa alle conversazioni, in modo da creare fiducia nei potenziali clienti.

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