Marketing Relazionale: cos’è e perché apporta benefici (considerevoli) alla tua azienda

marketing relazionale

Sempre di più, nel mondo del marketing di oggi, si parla di relazioni, e di quanto siano importanti per il successo di qualsiasi progetto.

In un mondo digitale in cui le singole persone oramai sono a tutti gli effetti dei “brand” (basti pensare, arrivando all’estremo di questo concetto, agli influencers), anche i brand, al contrario, hanno la necessità di “umanizzarsi” e curare al massimo le relazioni con i propri clienti, per fidelizzarli e offrire loro un’esperienza ben più ampia e profonda della semplice vendita.

Marketing Relazionale: cos’è e perché apporta benefici (considerevoli) alla tua azienda

Il marketing relazionale si focalizza sulla fedeltà del cliente verso il brand e sul suo coinvolgimento duraturo con il brand. L’obiettivo di questa tipologia di marketing è creare vere e proprie connessioni basate sulle emozioni. Tale approccio è in antitesi con quello che ha come unico focus il numero più alto di singole vendite, che porta sì risultati immediati, ma non garantisce quelli a lungo termine. Per questo, il marketing relazionale gioca un ruolo sempre più importante per le aziende.

Come si comprende facilmente, nel marketing relazionale ciò che è al centro non è il prodotto in sé, ma il cliente, il quale si relaziona con l’azienda e il prodotto, ed è la sua voce che deve essere ascoltata e compresa, agendo poi di conseguenza.

Ma ciò non vuol certo dire che l’azienda deve attendere passivamente che il cliente “dica la sua”, anzi; è necessario che da parte del brand vengano messe in atto tutta una serie di strategie e di azioni per incentivare la relazione one-to-one con il cliente, farlo “parlare” (recensioni, passa-parola digitale, commenti, ecc.), ascoltarlo, comprenderlo profondamente e migliorare di conseguenza il prodotto/servizio offerto.

Il marketing relazionale punta ad un rapporto a lungo termine tra azienda e clienti che dovrà farsi, nel tempo, sempre più profittevole per entrambi.

Affinché il marketing relazionale sortisca i suoi migliori effetti, è certamente necessario creare quel “senso di appartenenza”, quella friendship, utile ad abbattere le barriere e spostare la comunicazione su un rapporto più amichevole, diretto e franco (percorso che può essere incentivato con la creazione di “club”, concorsi a punti, benefits, ecc.).

Per ottimizzare il marketing relazionale è poi necessario sviluppare con attenzione i seguenti punti:

  • conoscenza delle caratteristiche dei clienti, dei loro bisogni e delle loro preferenze;
  • creazione di fasce di utenza, in funzione delle loro caratteristiche;
  • creazione di una comunicazione bilaterale;
  • creazione di azioni mirate alle fasce di utenza;
  • creazione di proposte mirate a seconda dei bisogni.

Infine, tutti i dati raccolti da questa mole di lavoro su ogni singolo cliente, dovranno essere intrecciati e analizzati attraverso appositi programmi di profilazione (CRM), in modo da ottenere il massimo in fatto di targetizzazione finale e possibilità per l’azienda di “fare centro” al primo colpo, sulla base della accurata conoscenza dei bisogni espressi dagli utenti.

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