BeReal Social

BeReal Social

BeReal social nel 2023 sarà l’anno dell’affermazione del social o della caduta, scopriamolo insieme

La diffusione delle app di social network dell’ultimo periodo ha visto non soltanto la loro presenza in tutte le attività del giorno delle persone, dalla vita personale a quella privata.

Ha anche dato il via a una proliferazione di nuovi social media, che in un modo o nell’altro cercano di portare qualcosa di nuovo e originale a quelli ormai consolidati come Facebook e Instagram.

Alcuni hanno avuto un inizio promettente ma poi sono scomparsi completamente dal discorso pubblico, come per esempio Clubhouse, social media pensato per interagire con le persone solo attraverso l’audio.

Invece, una app che sta dimostrando di poter rivaleggiare con colossi come Instagram e Tik Tok è BeReal, il social media che premia la spontaneità più pura. Il 2023 sarà l’anno della sua consacrazione oppure sarà solo un’altra moda passeggera?

BeReal: il social media per essere davvero se stessi

BeReal è una app social nata nel 2020 in Francia e sviluppata da Alexis Barreyat e Kevin Perreau. L’idea al centro di tale social media è di per sé semplice ma allo stesso tempo quella che la sta differenziando molto rispetto ai suoi rivali.

Se i social media più conosciuti e utilizzati come Facebook, Instagram e Tik Tok sono diventati più delle vetrine per presentare e promuovere un brand, dalla grande azienda all’influencer con alto numero di follower, BeReal è un social network che prende tutta un’altra direzione.

BeReal infatti permette agli utenti di pubblicare solo una foto al giorno. L’app manda una notifica in un momento causale della giornata, e solo in quel momento gli utenti possono pubblicare la foto di quello che stanno facendo, preparandola in massimo due minuti.

Inoltre, un utente può vedere i contenuti delle altre persone solo dopo aver pubblicato la foto del giorno. Infine, al contrario di altri social network, non ci sono i like e i commenti, una persona può commentare il contenuto di un’altra solo con la foto della sua reazione.

BeReal: l’app dei numeri

Pur con solo due anni di attività, nel giro di pochissimo tempo l’app BeReal è passata da un anonimato quasi totale alla notorietà.

Gli utenti attivi al momento superano i 20 milioni, e gli accessi giornalieri all’interno dell’applicazione sono mediamente intorno ai 3 milioni.

Il 2022 per di più è stato l’anno per eccellenza di BeReal: i download dell’app sono arrivati a ben 7 milioni e l’utenza attiva ha visto un incremento del 300%. Tali risultati hanno fatto salire BeReal nella Top Ten delle dieci piattaforme social più utilizzate negli Stati Uniti e diventare l’app più scaricate nel circuito degli iPhone.

Tutti questi traguardi, raggiunti poi nell’arco di relativamente poco tempo, fanno pensare che BeReal potrebbe non essere uno dei tanti fuochi di paglia a cui ci siamo abituati a vedere negli anni.

BeReal: il social network della spontaneità

La preparazione è minima e il momento non scelto dall’utente proprio perché l’app social vuole mettere al centro la spontaneità delle persone, con contenuti non premeditati con settimane e mesi di anticipo e ritoccati il meno possibile.

È proprio la spontaneità la parola chiave di BeReal. Ma questa parola risponde anche a una esigenza sentita molto soprattutto dalla Generazione Z (coloro che sono nati tra fine anni ’90 e inizio Duemila).

È vero che questa generazione di nuovi giovani vive gran parte della sua vita e delle sue interazioni sociali all’interno delle piattaforme social. Dall’altro lato però è anche quella che, proprio perché è più avvezza a questa tecnologia, riconosce meglio delle altre generazioni le problematicità legate al loro uso.

Infatti, da anni sono noti gli effetti negativi provocati da un uso troppo frequente dei social network, come l’aumento dello stress a causa della sempre più costante pressione sociale e il malessere psicologico dato da interazioni spesso con toni molto violenti.

In più, come dicevamo, i social media più consolidati premiano la vendibilità di un prodotto o di un brand, mentre finiscono in secondo piano le interazioni personali.

La Generazione Z sente quindi la necessità di un luogo virtuale più libero, personale, meno soggetto alle dinamiche che dominano da anni all’interno di app come Facebook e Instagram.

Conclusioni

Come abbiamo potuto vedere, BeReal sembra avere tutte le carte in regola per essere una app social sullo stesso livello di quelle presenti ormai da decenni. Tale successo però non è casuale, ma anzi frutto di un’attenta analisi di chi frequenta i social media e delle loro nuove necessità.

Infatti, l’utenza online (e specialmente quella più giovane) da un lato sta sempre più cercando delle alternative a social media sentiti come vecchi, in particolare Facebook.

Dall’altro sente il bisogno di esprimersi in modo più autentico, sincero, al di fuori degli ormai consolidati meccanismi del branding e della promozione a tutti i costi.

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