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Finalmente ci siamo: puntuale come ogni anno qualche giorno fa è uscito il digital global report, redatto da “We are social” e “Hootsuite” questo documento è diventato ormai un caposaldo per analizzare e capire meglio il comportamento dei consumatori sulla rete.

Digital Global Report 2020 i punti salienti

Senza raccontarvi tutto il documento volevamo soffermarci su alcuni dati e riflettere sul loro significato. I dati di apertura sono incredibili:

  • 4.5 miliardi di persone ormai usano internet su tutto il globo, questo significa che oltre il 60% della popolazione mondiale è online;
  • 3.8 miliardi di persone utilizzano attivamente i social media;

E’ interessante anche notale la nota “etica” che l’autore del report rivolge ai suoi lettori quando dice che c’è ancora molto da fare per garantire l’accesso a sempre più utenti richiamando dei dati del sud-est asiatico dove il rapporto tra uomini e donne per quanto riguarda l’utilizzo dei social media è di 3 su 1.

Il report inoltre riporta all’inizio una sezione dedicata al confronto tra l’anno precedente specificando tre metriche:

  • Numero di utenti di internet;
  • Numero di utenti mobile;
  • Numero di utenti sui social media.

Ed è proprio l’ultima metrica a guadagnare di più rispetto alle altre: nel mondo nel giro di un anno gli utenti dei social sono aumentati del 9.2%. Un altro aspetto interessante che viene analizzato nel report sono gli aspetti problematici dell’utilizzo rete che sono stati evidenziati l’anno scorso. Nello specifico nel report ne vengono individuati tre:

  1. Le persone iniziano ad essere consapevoli del tempo che utilizzano sulla rete;
  2. Le fake news in generale hanno un po’ rovinato e “inquinato” l’ambiente del web, rendendo le persone sospettose e diffidenti;
  3. Principalmente a causa della problematica evidenziata nel punto sopra, si stanno elaborando delle leggi specifiche per garantire un corretto utilizzo della rete.

Il report però mette a disposizione anche una soluzione per riuscire a evitare questi aspetti: fornire contenuti adatti agli utenti permette a loro di:

  1. Ottimizzare il tempo che passano sulla rete trovando subito le informazioni di cui hanno bisogno;
  2. Capire come si presenta un contenuto corretto e evitare quindi le fake news.

Ma adesso veniamo ad una delle domande più importanti:

Qual è il social network più utilizzato?

Al primo posto non poteva che esserci Facebook, ormai molto conosciuto e utilizzato. Al secondo posto però troviamo (a dire il vero già da qualche anno) YouTube. Questo dato è sicuramente interessante e apre anche nuove possibilità alle aziende che magari vogliano trovare un nuovo canale di comunicazione da utilizzare per comunicare meglio il proprio lavoro e la propria impresa. Vediamo i posti successivi:

  • Whatsapp: anche questo utilissimo e non ancora sufficientemente sfruttato (basti pensare alla versione business);
  • FB messenger: sicuramente più diffuso nella zona dell’America del Nord, ma grazie all’integrazione all’interno di Facebook questo è sicuramente uno strumento potente da tenere in conto;
  • Wechat: social utilizzato in Cina;
  • Instagram;
  • TikTok: il nuovo social se vogliamo cercare i ragazzi della generazione “Z”.

Quasi in fondo alla lista è presente Twitter, piattaforma sicuramente non ancora sfruttata a sufficienza, ma che potrebbe sicuramente rivelare delle sorprese.

Questo era un po’ il riassunto del report, in un articolo successivo pubblicheremo una riflessione sul report per quanto riguarda la situazione italiana.

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