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SEO per ecommerce: ecco i 10 punti fondamentali a cui porre attenzione

Ogni anno, puntualmente, esce qualche articolo in cui si annuncia la “morte della SEO”, ma, puntualmente, ogni anno si riconferma la necessità della search engine optimization per portare al successo un progetto online, specialmente se parliamo di ecommerce.

La vendita online negli ultimi anni ha subito grossi mutamenti, sia per la presenza di un player enorme ed onnivoro come Amazon, sia per la sempre maggiore rilevanza che Google sta dando a Google Shopping.

Amazon ha avuto la grande abilità di abbattere “l’ansia da acquisto online”, di azzerare ogni paura e di rendere chiunque in grado di comprare praticamente ogni cosa con un click, e riceverlo a casa in 24 ore. L’utente si sente sicuro e al centro del processo. E questa esperienza, oramai abituale, ha certamente elevato gli standard di ciò che le persone si aspettano da un ecommerce.

Ma oggi siamo ancora oltre: gli acquisti si fanno sulle Progressive Web App (a metà tra un sito e un’applicazione) e addirittura direttamente dai social network o dai risultati di ricerca “immagini” di Google. Ovvero, siamo e saremo sempre più immersi in un ambiente globale dove sarà possibile acquistare in qualsiasi momento da moltissime piattaforme diverse.

Dove prima si faceva solo promozione o brand awareness, adesso è disponibile la possibilità di comprare immediatamente l’oggetto.

In questo scenario la SEO per ecommerce può ancora dire la sua soprattutto per i piccoli shop online di nicchia, che vendono prodotti particolari, artigianali, con poca concorrenza; se state per aprire un vostro ecommerce in un segmento di mercato ancora non saturo, i consigli SEO che andremo ad elencare vi saranno ancora molto utili per posizionarvi prima dei vostri competitor.

SEO per ecommerce: ecco i 10 punti fondamentali a cui porre attenzione

  1. Iniziare sempre con una approfondita analisi di mercato e dei competitor; studiare cosa esiste già che riguarda il nostro stesso ambito, come è stato fatto e soprattutto come è possibile fare meglio;
  2. Preparare contenuti di straordinaria qualità, soprattutto per quanto riguarda anche fotografie e video;
  3. Scrivere testi originali per le pagine di categoria, di tag e per ogni singolo prodotto, senza esagerare con la ripetizione della keywords ma cercando di soddisfare realmente i bisogni delle persone; da questo potremmo far derivare un punto 3.a), relativo all’importanza di studiare l’intento di ricerca degli utenti, perché cercano e vogliono acquistare quel determinato oggetto e quali bisogni (anche correlati) possiamo intercettare e soddisfare;
  4. Puntare moltissimo sull’ottimizzazione dell’architettura interna (categorie / tag / prodotti), sulla facilità di navigazione, sulla user experience e la facilità di trovare ciò che si sta cercando;
  5. Implementare e rendere disponibile un motore di ricerca interno e collegarlo al proprio account di Google Analytics;
  6. Incrementare al massimo la performance del sito, sia lato client che lato server;
  7. Implementare i dati strutturati (schema.org);
  8. Realizzare un blog di supporto con risorse di elevatissima qualità, che rappresentino un reale valore aggiunto;
  9. Puntare sulla brand awareness e diventare un punto di riferimento conosciuto nella propria nicchia di cui ci si possa fidare; 9.a) cercare di ottenere quante più possibili recensioni positive;
  10. Una volta ben avviato l’ecommerce con contenuti di qualità è possibile anche pensare ad una campagna di link building, anche in questo caso fatta privilegiando il brand e andando a linkare i contenuti del blog.

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