SEO per ecommerce: ecco i 10 punti fondamentali a cui porre attenzione

La gestione e l’ottimizzazione SEO per eCommerce sono due aspetti con cui molti negozianti si sono scontrati, nell’ultimo biennio. Complice il complesso periodo della pandemia, il trend delle vendite globali tramite questo canale è in costante crescita.

La concorrenza nel settore è sempre più accesa, e diventa molto difficile proporre un’offerta accattivante senza un minimo di programmazione. Quando tanti eCommerce offrono prodotti interessanti a prezzi scontati, la partita deve necessariamente giocarsi su qualcos’altro.

Qual è il segreto per spuntarla su una concorrenza così agguerrita? Leggi il nostro articolo, e scopri tutti i punti salienti di una strategia SEO per eCommerce in grado di farti arrivare prima e meglio su Google.

I pilastri della tua strategia SEO per eCommerce

Per ottenere un posto al sole nella pagina dei risultati, devi fare in modo che il tuo e-shop sia performante sotto più aspetti. Ecco tutti i particolari che non possono essere ignorati nella SEO per eCommerce:

  • Settore in cui competi;
  • Keyword su cui puntare per le schede prodotto;
  • Struttura del tuo sito;
  • Ottimizzazione dei contenuti (e dei meta tag);
  • Ottimizzazione delle immagini;
  • Strategia di internal linking;
  • Performance e mobile-friendliness del sito;
  • Link building.

Analisi del settore

La tua strategia non può prendere piede senza un’occhiata alla nicchia in cui ti posizioni. Dovresti avere un’idea chiara di chi sono i tuoi competitor, non solo nel settore di mercato in cui operi, ma anche nelle varie SERP che si producono per le tue parole chiave.

In che situazione è il mercato? C’è una domanda per i tuoi prodotti? Il traffico che arriva al tuo sito dipende fortemente anche da questi fattori. John Mueller, uno dei volti più noti dell’intero ecosistema Google, riassume questo concetto alla perfezione:

You can have a fantastic website, make it super-fast, have “high authority & trustworthiness” (however you want to define that), but if you’re selling VHS cassettes, you’re going to have a bad time.

Dunque, dedica un po’ di tempo a un’analisi SWOT, cerca delle opportunità per posizionarti bene, esamina i rischi e le minacce del tuo settore. Appena avrai tutti i dati che ti servono, potrai affrontare i prossimi step a cuor leggero.

Keyword research per l’eCommerce

La ricerca delle parole chiave giuste è essenziale per dettare tutto il piano editoriale del tuo eCommerce. In questa fase, dovrai produrre una lista di keyword sulle quali focalizzare i tuoi contenuti.

Chi ben comincia è a metà dell’opera: con una keyword research attenta al dettaglio, avrai per le mani un’ottima base di partenza su cui far ruotare i tuoi contenuti. Per la scelta delle migliori keyword, prova con questo metodo:

  • Parti da un insieme di parole chiave che descrivono i tuoi prodotti in maniera generica: penne stilografiche, stilografica, penna stilografica.
  • Usa un tool di keyword research per verificare i loro volumi di ricerca. Se il tuo shop è rivolto a un pubblico italiano, puoi usare SEOZoom. Altrimenti, prova con Semrush o Ahrefs.
  • Tutti gli strumenti di ricerca che si rispettino hanno una sezione che ti permetta di vedere le keyword correlate. Si tratta di parole chiave spesso più specifiche rispetto a quelle con cui sei partito, come penna stilografica di plastica, o penna stilografica Pelikan.
  • Digita su Google le parole chiave che hai trovato: guarda come sono posizionati in SERP i tuoi competitor, cercando di capire quali dettagli hanno fatto guadagnare loro quel vantaggio.
  • Se vuoi qualche dettaglio in più, scrivi ancora una volta le tue keyword correlate e guarda cosa ti suggerisce l’autocompletamento di Google. Prendiamo ad esempio penna stilografica Pelikan e cerchiamo un po’ di ispirazione.
seo per ecommerce su google

Nel tuo eCommerce di penne hai una stilografica Pelikan facile da usare? Usa “penna stilografica Pelikan per bambini” nel testo della tua scheda prodotto! Questo è un classico esempio di keyword a coda lunga.

Le keyword a coda lunga sono un fedele alleato degli eCommerce. Si tratta di parole chiave lunghe e molto specifiche, composte da almeno 3 o 4 parole. I loro volumi di ricerca sono molto più bassi rispetto alle parole chiave più generiche, ma i vantaggi di sfruttare la coda lunga sono due:

  • Minore competizione: Se incentri le tue schede prodotto su un parco di keyword a coda lunga, troverai molta meno difficoltà a posizionarti in cima ai risultati.
  • Intenti di ricerca più focalizzati: Chi cerca “penna stilografica Pelikan per bambini” sta esprimendo una chiara intenzione di acquisto, a differenza di chi cerca solamente “stilografica”: questo termine così generico può racchiudere sia persone che vogliono comprare una penna, sia gente che vorrebbe solo leggere come funzionano.

Struttura del tuo sito

L’ottimizzazione SEO del tuo eCommerce passa anche attraverso l’esame della sua struttura. La parola d’ordine è intuitività: devi organizzare i contenuti in maniera razionale, mettendoti nei panni degli utenti che navigano nel tuo sito.

Per creare una struttura a prova di bomba, riprendi in mano le keyword che hai trovato nella tua ricerca. Là dentro sono nascoste anche delle interessanti informazioni su come potresti organizzare le categorie del tuo sito!

Continuiamo con l’esempio dell’ottimizzazione SEO di un eCommerce di penne stilografiche. Cerca “penne stilografiche” su Google e fatti guidare dall’autocompletamento: cosa ne viene fuori? In qualche caso, dei nomi di brand:

  • Penne stilografiche Montblanc
  • Penne stilografiche Jinhao
  • Penne stilografiche Pelikan

Se hai o prevedi di avere disponibilità di questi prodotti nel tuo eCommerce, usa i loro brand come categorie. In qualche altro caso, potresti trovare delle caratteristiche tecniche, come:

  • Penne stilografiche in legno
  • Penne stilografiche in argento
  • Penne stilografiche in celluloide

Anche questa può essere un’idea (forse meno intuitiva) per creare delle categorie che abbiano un senso compiuto e guidino i tuoi utenti all’acquisto.

Struttura di un eCommerce: Come renderla più chiara?

Le schede prodotto non devono essere sommerse nei meandri della tua struttura. Nel mondo della SEO per eCommerce, vanno assolutamente evitate le deep pages, cioè le pagine prodotto che sono a molti link di distanza dalla home page.

La Sitemap.xml del tuo sito è un elemento fondamentale per rendere più chiara la struttura del tuo eCommerce: si tratta di un file che i bot dei motori di ricerca studiano per capire meglio la struttura del tuo sito e i collegamenti che sussistono fra le varie pagine.

Stesso discorso per le Breadcrumb di navigazione, delle stringhe di codice che compaiono sulle pagine del tuo sito per facilitare la navigazione da parte degli utenti.

breadcrumb di navigazione per la seo per ecommerce

In questo esempio, IBS permette agli utenti di verificare il percorso attraverso cui sono atterrati nel libro in questione. Se il libro non è di loro interesse, possono tornare indietro cliccando sui link forniti dalla Breadcrumb, e cercare altri saggi simili per argomento.

Anche Googlebot apprezza molto le breadcrumb di navigazione, perché gli permettono di capire meglio la struttura del sito e di identificare una gerarchia tra i contenuti. Se il tuo eCommerce è su WordPress, puoi usare Yoast per installare le breadcrumbs.

Se invece il tuo sito è su Prestashop o su Shopify, dovrai aggiungere manualmente delle porzioni di codice. Sul Web sono già presenti degli ottimi tutorial:

Ultimo ma non ultimo, l’utilizzo del rel = “Canonical”, talmente importante che si merita un paragrafo a parte.

Struttura di un eCommerce: a che serve rel = “Canonical”

La navigazione a faccette (o faceted navigation) è tipica degli eCommerce. In sostanza, si tratta di quella serie di filtri che puoi impostare per rendere più precisa la tua ricerca all’interno di una categoria.

Rimanendo fedeli al nostro eCommerce di penne stilografiche, osserviamo questo sito, che utilizza un esempio classico di faceted navigation (evidenziata in rosso).

faceted navigation e seo per ecommerce

Questo screen è preso da una pagina di categoria, che ha il seguente URL:

https://www.gouletpens.com/collections/best-selling-fountain-pens

Immagina di volerti regalare una penna da meno di 20 dollari. Cliccando sul primo filtro, otterrai una prima scrematura, che corrisponde a questo URL:

https://www.gouletpens.com/collections/best-selling-fountain-pens?filters%5Bprice%5D%5B0%5D%5Bto%5D=20

Formalmente si tratta di due URL diversi, ma la nuova pagina non sta mostrando alcun contenuto nuovo o originale: ogni filtro di un eCommerce serve infatti solo a rielaborare dei contenuti che erano già presenti nella pagina di categoria. Quindi, la navigazione a faccette rischia di far suonare due campanelli d’allarme:

  • Contenuti duplicati: Hai creato un nuovo URL, che però non ospita niente di nuovo.
  • Crawl Budget: Se Google si concentra troppo su contenuti inutili, rischia di perdere di vista le cose importanti del tuo sito.

Per impostare una navigazione a faccette corretta e risolvere questa duplicazione di URL, hai a disposizione un parametro HTML noto come rel = “canonical”, da inserire all’interno di un tag <link>.

<link rel = “canonical” href=”www.tuosito.com/pagina-di-categoria”>

L’URL contenuto nelle virgolette prende il nome di URL canonico. In un certo senso, è il tuo URL prescelto: quando legge questo parametro, Google prenderà in considerazione l’URL canonico e scansionerà molto meno spesso le pagine canonicalizzate, cioè quelle che lo indicano nei loro tag <link>.

In sostanza, rel = “canonical” stabilisce una gerarchia fra gli URL: quello canonico è il principale, quelli canonicalizzati sono invece delle variazioni sul tema su cui Googlebot non dovrebbe concentrarsi.

Usare rel = “canonical” per la massima resa

Ogni volta che imposti un filtro di navigazione, dovrai fare in modo che le pagine “filtrate” siano canonicalizzate verso un URL primario. Non a caso, nella pagina contenente solo le stilografiche da meno di 20 dollari trovi questa porzione di codice.

<link rel="canonical" href="https://www.gouletpens.com/collections/best-selling-fountain-pens">

In questo modo, l’eCommerce preso ad esempio sta dicendo a Google di non perdere tempo a scansionare solo la pagina con le penne da meno di 20 dollari, perché a un tag <link> di distanza c’è la pagina che le contiene tutte.

Più prodotti vendi, maggiore sarà l’attenzione che dovrai regalare alla canonicalizzazione delle tue pagine duplicate. Per fortuna, sia WordPress che Prestashop pullulano di moduli e plugin che ti permettono di aggiungere un rel = “canonical” in un amen, senza doverti sporcare le mani con il codice HTML di ogni singola pagina.

Ottimizzazione dei contenuti (e dei meta tag)

Ora che hai un sito ben organizzato, non resta che riempirlo. Riprendi in mano la tua lista di parole chiave e scrivi dei contenuti accurati e ricchi di informazioni. Una descrizione ben scritta aiuta i tuoi potenziali clienti e i bot a capire cosa stai vendendo. Tutte le tue pagine dovrebbero avere un minimo di contenuto:

  • Per le pagine di categoria e i tag sono sufficienti pochi paragrafi, utili a dare un po’ di contesto. Se nel tuo eCommerce hai una categoria dedicata alle stilografiche Montblanc, spendi qualche parola per parlare del brand e delle sue caratteristiche essenziali.
  • Le schede prodotto meritano invece qualche parola in più. Sfrutta l’autocompletamento di Google e tool come Answer the Public per scrivere una descrizione da applausi.

Una volta realizzati i contenuti, dovrai preoccuparti di come appariranno nella SERP, prestando attenzione ai meta tag Title e Description. Si tratta di due pilastri della SEO per eCommerce, che spesso vengono trascurati.

Scrivi un titolo e una meta description personalizzati e accattivanti, incentrati sulla keyword per la quale vuoi far posizionare la tua scheda prodotto. Fai attenzione, però: Google potrebbe decidere di cambiare il contenuto di questi tag nella SERP!

Questo fenomeno accade soprattutto quando i bot non riescono ad afferrare del tutto di cosa tratta la tua pagina. Se c’è una certa incongruenza fra i meta tag Title e Description e il contenuto delle schede prodotto, potresti osservare delle differenze nella pagina dei risultati. 

In teoria, dovresti scrivere una Meta Description univoca per ogni tuo contenuto. Se però hai già centinaia e centinaia di schede prodotto che hanno bisogno di un’ottimizzazione, non preoccuparti: lascia il campo vuoto e vedrai che Google lo riempirà in automatico con dei pezzi di testo.

Blog ed eCommerce: la coppia più bella del mondo

La sezione Blog di un eCommerce è un aspetto che merita grande attenzione, perché se ben sfruttata può dare un’enorme spinta al tuo sito, in termini sia di traffico che di brand awareness. Anche se può sembrare solo un capriccio trendy, in realtà il blog aziendale assolve a uno degli scopi primari della SEO per eCommerce: catturare tutti, ma proprio tutti gli intenti di ricerca.

Gli intenti di ricerca sono il modo che abbiamo di rispondere alla domanda: “Cosa hanno in mente le persone, quando cercano su Google?

Prima di acquistare un bene online, noi tutti seguiamo un percorso molto complesso, che ci trasforma da semplici utenti a clienti affezionati. Esistono numerosi modelli che cercano di spiegare questo percorso: il più semplice prevede quattro fasi.

  • Consapevolezza: L’utente è consapevole di avere un problema. Cerca su Google delle soluzioni, che gli verranno presentate anche sotto forma di prodotti da acquistare.
  • Interesse: Inizia così una fase di ricerca, durante la quale l’utente mette a confronto diversi prodotti per scovare il migliore.
  • Decisione: L’utente trova un prodotto in grado di risolvere il suo problema, e dimostra una chiara intenzione di acquistarlo.
  • Azione: Alla fine del suo percorso, l’utente ha già tutte le informazioni che gli servono. Acquista il prodotto che lo ha conquistato.

È molto difficile che bastino delle schede prodotto a trasportare gli utenti dalla consapevolezza all’acquisto. Quando non sappiamo molto su un prodotto, abbiamo bisogno di informazioni, pareri e how-to.

Ecco perché creare un blog può essere utile al tuo eCommerce: attraverso dei contenuti di qualità, potresti catturare persone che non hanno ancora un’idea chiara su cosa comprare e convincerle nel tempo che il tuo brand è la loro soluzione ideale.

Nel nostro eCommerce di stilografiche, potremmo scrivere qualcosa sulla manutenzione di una penna, inserire qualche recensione dei nostri stessi prodotti o delle Top 10 pensate per ogni tipo di utente. In questo modo i punti di contatto con il pubblico aumentano a dismisura, e con questi anche gli introiti, chissà!

Ottimizzazione delle immagini

Altro aspetto fondamentale nell’ottimizzazione SEO per eCommerce riguarda le immagini, che spesso sono poste a corredo della descrizione dei tuoi prodotti. Puoi leggere tutti i dettagli della SEO per immagini in questo articolo.

In sostanza, devi trovare il bilanciamento fondamentale tra qualità e dimensioni dei file. Alcuni formati sono per loro natura inadatti a un eCommerce: per esempio, il formato GIF è buono per immagini semplici e con pochi colori, ma pessimo per le foto dettagliate di un prodotto online.

formati di immagine

Per le foto dei tuoi prodotti dovresti prediligere il formato JPEG, adatto a foto con molti colori e molto più leggero e performante rispetto al PNG, altro formato estremamente popolare online.

Con delle immagini JPEG dovresti riuscire a mantenere una buona qualità senza influenzare troppo le performance del tuo sito Web. Le immagini sono infatti uno degli elementi con cui i browser fanno più fatica: se pesano troppo o sono di dimensioni eccessive, i tempi di caricamento si dilatano a dismisura.

Se il sito ha bisogno di molto tempo per caricare i contenuti, gli utenti potrebbero spazientirsi e abbandonare la home prima di fare qualsiasi cosa. Anche Google non è indifferente a questa situazione, soprattutto con l’avvento del Page Experience Update. Quindi, cerca di partire con il piede giusto fin da subito:

  • Scegli immagini delle dimensioni corrette: Non lasciare che sia il tuo tema a ridurle in automatico, perché questa operazione costa prezioso tempo per il browser.
  • Cerca un plugin (o un add-on) per la compressione delle immagini: Se il tuo eCommerce è su WordPress, potresti provare Imagify.
  • Riempi tutti i tag in maniera corretta: La SEO per eCommerce passa anche da questo. Il tag più rilevante è Alt, ossia il titolo alternativo dell’immagine: si tratta di un testo descrittivo che viene usato dagli screen-reader per permettere anche ai non vedenti di comprendere di cosa tratta un file immagine.

SEO per eCommerce e internal linking

I link interni sono un aspetto tremendamente sottovalutato del posizionamento di un sito Web. Ormai sappiamo bene come i motori di ricerca entrano in contatto con una pagina: partono da una serie di contributi affidabili e seguono i link al loro interno per curiosare nel Web.

Questo percorso funziona indipendentemente dal tipo di link:

  • Se nella pagina è presente un link esterno, i bot atterreranno su un nuovo sito e lo analizzeranno, aumentando l’ampiezza del loro indice.
  • Se trovano un link interno, i bot lavoreranno in profondità. Grazie ai link interni, Googlebot avrà un’idea più completa della struttura del sito e potrebbe trovare nuove pagine da promuovere in SERP.

Attraverso una strategia di internal linking efficace, da un lato renderesti ancora più visibili le pagine che vanno meglio, dall’altro permetteresti a prodotti meno conosciuti di ottenere visibilità.

Se la tua categoria “Penne stilografiche Montblanc” sta andando benissimo, hai tutto l’interesse del mondo a creare dei link verso le singole Montblanc che vendi, verso categorie che stanno andando un po’ peggio o verso le offerte speciali che i tuoi utenti non vorrebbero perdersi.

I Prodotti Correlati: Un ottimo modo di usare i link interni

Lo specchietto con i “Prodotti Correlati” che trovi in moltissimi eCommerce è un modo elegante di inserire dei link interni e rendere visibili alcuni prodotti. Se ben sfruttato, questo strumento è in grado di far aumentare le tue vendite e migliorare la tua SEO per eCommerce. Ecco un tipico esempio di prodotti correlati:

Dietro ai Prodotti Correlati dei più famosi shop online esistono alcune strategie molto raffinate:

  • Upselling: Il venditore mostra all’utente un prodotto più complesso o dal valore maggiore rispetto a quello visualizzato. Se l’utente sta visualizzando una stilografica, potresti mostrargli un’edizione limitata per le grandi occasioni.
  • Cross-selling: Il venditore mostra all’utente un prodotto supplementare rispetto a quello visualizzato. Sempre restando nell’ambito delle stilografiche, un ottimo esempio è dato dalle boccette di inchiostro.
  • Down-selling: Stavolta i Prodotti Correlati mostreranno dei prodotti meno costosi rispetto a quello visualizzato, delle alternative per tutte le tasche.

La suite WooCommerce per WordPress e Prestashop permettono di impostare i prodotti correlati in pochi passaggi. Fai qualche test e trova la strategia che più si adatta al tuo eCommerce!

Performance e mobile-friendliness del sito

Abbiamo già parlato a più riprese del Page Experience Update e dei suoi primi risultati. Per ora, l’aggiornamento si è concentrato sulle pagine AMP, ma è ragionevole pensare che in futuro la sua portata toccherà anche gli eCommerce.

Il Page Experience Update ha trasformato il nostro ragionevole sospetto in una certezza, rendendo le performance dei siti Web un fattore di ranking ufficiale. Questo significa che a parità di altri fattori, la velocità di caricamento e la stabilità di un portale determineranno una posizione più o meno alta in SERP.

Certo, non si tratta del fattore più rilevante, ma ora che Big G ci ha messo la pulce nell’orecchio, è il caso di rimettere mano alle statistiche e osservare i Core Web Vitals dei nostri siti.

Gli eCommerce sono dei siti per loro natura ricchi di elementi che impiegano molto tempo a caricarsi: immagini, elementi dinamici su JavaScript, tag per monitorare l’interazione degli utenti. La cosa spiacevole è che si tratta di parti imprescindibili per il tuo negozio online. Pensa cosa sarebbe un eCommerce senza immagini…

Quindi, cosa puoi fare per ottimizzare anche questi aspetti del tuo eCommerce?

  • Investi su un server dalle buone prestazioni, oppure valuta l’utilizzo di una CDN (Content-Delivery Network).
  • Mantieni aggiornata la versione di PHP del tuo server. In questo modo, le performance del server aumenteranno e le comunicazioni con i browser saranno più sicure.
  • Semplifica il codice sorgente delle tue pagine. Ad esempio, se il tuo eCommerce è su WordPress, presta attenzione al numero di plugin che hai installato. Sono tutti necessari?

Link Building

L’ultimo punto di questa interminabile lista di cose da fare è la link building, anch’essa estremamente importante per fare della buona SEO per eCommerce.

Se tutti gli aspetti analizzati finora si rivolgevano a come migliorare il tuo sito e le sue prestazioni, stavolta ci spostiamo all’infuori del sito. Con link building intendiamo quell’insieme di attività che nascono per far arrivare dei link al tuo sito Web.

I link non sono solo dei collegamenti da un sito A a un sito B, ma sono dei veri e propri attestati di stima, delle piccole coccarde digitali che gli webmaster appendono sulle loro pagine per segnalare un sito di qualità. Google apprezza molto questi segnali: ancora oggi, contenuti e profilo backlink sono i due più rilevanti fattori di ranking che conosciamo.

Il tuo eCommerce potrebbe beneficiare moltissimo di una strategia di link building ben equilibrata: se il tuo negozio di penne stilografiche viene menzionato da una fonte autorevole nel settore, potresti attirare nuovi potenziali clienti e far conoscere il tuo brand!

Esistono due approcci per ottenere dei link:

  • La link building propriamente detta prevede che tu scenda in campo per ottenere dei link in maniera attiva. Ad esempio, potresti proporre a un blog di scrivere un post per conto suo, chiedendogli in cambio un link al tuo eCommerce!
  • La link earning prevede invece che i link arrivino in automatico al tuo sito. In sostanza, se scrivi dei contenuti di qualità o vendi degli ottimi prodotti, i link arriveranno da soli, nel tempo.

La link building è spesso vista come un’attività meno “nobile”, anche a causa di anni e anni di pratiche poco trasparenti. Al contempo, la link earning viene trattata come una pia illusione: davvero basta scrivere un buon contenuto per ottenere un link?

La verità è che le due attività non si escludono fra loro, ma anzi sono di supporto l’una all’altra. Una buona strategia SEO per eCommerce deve passare da entrambe: dovrai quindi realizzare delle pagine di ottima qualità e trovare il modo di farle conoscere online.

Attenzione, però! Spesso si rischia di concentrarsi solo sulla quantità dei collegamenti in ingresso, senza tener conto della qualità. Google ai backlink ci tiene molto, come dimostra l’ultimo Spam Update: se i link che giungono al tuo sito sono forzati e non hanno un senso editoriale, potresti incappare in una penalizzazione.

In conclusione

Ti senti sopraffatto, dopo questa raffica di consigli? Non preoccuparti, lo capiamo benissimo: far primeggiare il tuo eCommerce su Google non è una passeggiata!

C’è però un filo che unisce tutte queste attività: la costanza. Inizia dalle cose più semplici, mantieni aggiornato il tuo catalogo prodotti e tieni traccia dei miglioramenti del tuo sito, con Google Analytics e Google Search Console.

Se poi vuoi trasformare il tuo e-shop in una bomba, passa allo step successivo. Crea un blog e riempilo di contenuti interessanti, poi cerca di attirare link in modo naturale e organico, magari affidandoti a dei professionisti…

Cosa possiamo fare per te

…Che potremmo essere proprio noi di LinkJuice! Se vuoi migliorare il posizionamento del tuo eCommerce e l’immagine del tuo brand, LinkJuice è l’agenzia che fa per te. Ci occupiamo di Digital PR, Link Building, SEO e Brand Reputation, e possiamo supportare al meglio la tua idea di business digitale e seguirti step by step per aumentare i tuoi ricavi.

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